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La sospensiva è stata “congelata” ma per
il fronte antidiscarica che si batte contro l’apertura della Cava
Vitello, seconda discarica destinata ad entrare in funzione nel
Parco Nazionale del Vesuvio, il pronunciamento del TAR Lazio è come
una vittoria. Già perché è successo quello che, alla vigilia,
nessuno si sarebbe mai aspettato. E cioè un passo indietro della
Presidenza del Consiglio che, attraverso l’Avvocatura dello Stato,
ha escluso la competenza della struttura commissariale, essendo
cessato, per effetto del Decreto 195 del 2009, lo stato di emergenza
in Campania. Il collegio, preseduto dal dottor Giorgio Giovannini,
non ha potuto che prendere atto della dichiarazione del Governo,
“congelando” la sospensiva richiesta dall’Ente Parco Nazionale del
Vesuvio, dai Comuni di Boscotrecase, Boscoreale e Terzigno e da
Legambiente. Adesso, dunque, la “patata bollente” passa alla
Provincia, unica legittimata a decidere in un senso o nell’altro.
Per gli avvocati Aldo Avvisati e Francesco Sorrentino del Foro di
Torre Annunziata che hanno curato gli interessi dei comuni e di
Legambiente: « E’ la conferma delle nostre tesi. Il Consiglio dei
Ministri non era legittimato a dar il via libera alla Valutazione di
Impatto Ambientale, in deroga a quanto deciso dalla Conferenza dei
servizi. Scongiurato il pericolo di una apertura imminente della
cava Vitiello, attendiamo fiduciosi la decisione nel merito, fissato
per il mese di gennaio 2011 ».
Il presidente regionale di Legambiente,
Michele Buonuomo ed il responsabile Aree protette, Pasquale Raia
hanno sottolineato il valore della battaglia legale avviata con il
sostegno dei comitati civici ed i movimenti: « Oggi – affermano
all’unisono – è un giorno importante nella battaglia contro
l’apertura della seconda discarica nel Parco del Vesuvio. Questo
lascia ben sperare che si possa vincere questa battaglia di civiltà
». « Dalla Provincia – hanno concluso – che dovrebbe essere più
vicina alle esigenze del territorio, ci aspettiamo che faccia marcia
indietro rispetto all’apertura e ne approfitti per avviare una
politica di riduzione della produzione dei rifiuti e di incremento
della raccolta differenziata ».
Per il Sindaco di Boscotrecase, Agnese
Borrelli: « il Comune di Boscotrecase, insieme agli altri enti
locali ed a Legambiente, ha svolto, attraverso i propri vertici
istituzionali, una importante azione di contrasto, di cui, adesso,
raccogliamo i frutti. Bisogna continuare su questa strada, dando,
ognuno il proprio apporto ». Di qui l’ulteriore affondo della prima
cittadina del paese: « Il percorso da compiere è ancora lungo, ma
sono convinta che il fatto di essere riusciti a riportare la
decisione di aprire o meno la cava sul tavolo provinciale sia senza
dubbio un elemento importante che ci deve spingere ad impegnarsi
ancora di più. Auspico che i cittadini, i comitati e le associazioni
continuino ad essere al fianco delle istituzioni locali ».
Sulla stessa lunghezza d’onda il suo
omologo di Boscoreale, Gennaro Langella: « E’ un passo avanti
importante – ha affermato attraverso una nota ufficiale – si sono
aperti nuovi scenari che mi auguro possano contribuire a scongiurare
l’apertura della seconda discarica nel Parco Nazionale del Vesuvio
».
di Carmine Alboretti
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