CAVA VITIELLO, LA DECISIONE ALLA PROVINCIA

Esiti udienza del 16 giugno 2010 innanzi al TAR del Lazio -

 

 

La sospensiva è stata “congelata” ma per il fronte antidiscarica che si batte contro l’apertura della Cava Vitello, seconda discarica destinata ad entrare in funzione nel Parco Nazionale del Vesuvio, il pronunciamento del TAR Lazio è come una vittoria. Già perché è successo quello che, alla vigilia, nessuno si sarebbe mai aspettato. E cioè un passo indietro della Presidenza del Consiglio che, attraverso l’Avvocatura dello Stato, ha escluso la competenza della struttura commissariale, essendo cessato, per effetto del Decreto 195 del 2009, lo stato di emergenza in Campania. Il collegio, preseduto dal dottor Giorgio Giovannini, non ha potuto che prendere atto della dichiarazione del Governo, “congelando” la sospensiva richiesta dall’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, dai Comuni di Boscotrecase, Boscoreale e Terzigno e da Legambiente. Adesso, dunque, la “patata bollente” passa alla Provincia, unica legittimata a decidere in un senso o nell’altro. Per gli avvocati Aldo Avvisati e Francesco Sorrentino del Foro di Torre Annunziata che hanno curato gli interessi dei comuni e di Legambiente: « E’ la conferma delle nostre tesi. Il Consiglio dei Ministri non era legittimato a dar il via libera alla Valutazione di Impatto Ambientale, in deroga a quanto deciso dalla Conferenza dei servizi. Scongiurato il pericolo di una apertura imminente della cava Vitiello, attendiamo fiduciosi la decisione nel merito, fissato per il mese di gennaio 2011 ».

Il presidente regionale di Legambiente, Michele Buonuomo ed il responsabile Aree protette, Pasquale Raia hanno sottolineato il valore della battaglia legale avviata con il sostegno dei comitati civici ed i movimenti: « Oggi – affermano all’unisono – è un giorno importante nella battaglia contro l’apertura della seconda discarica nel Parco del Vesuvio. Questo lascia ben sperare che si possa vincere questa battaglia di civiltà ». « Dalla Provincia – hanno concluso – che dovrebbe essere più vicina alle esigenze del territorio, ci aspettiamo che faccia marcia indietro rispetto all’apertura e ne approfitti per avviare una politica di riduzione della produzione dei rifiuti e di incremento della raccolta differenziata ».

Per il Sindaco di Boscotrecase, Agnese Borrelli: « il Comune di Boscotrecase, insieme agli altri enti locali ed a Legambiente, ha svolto, attraverso i propri vertici istituzionali, una importante azione di contrasto, di cui, adesso, raccogliamo i frutti. Bisogna continuare su questa strada, dando, ognuno il proprio apporto ». Di qui l’ulteriore affondo della prima cittadina del paese: « Il percorso da compiere è ancora lungo, ma sono convinta che il fatto di essere riusciti a riportare la decisione di aprire o meno la cava sul tavolo provinciale sia senza dubbio un elemento importante che ci deve spingere ad impegnarsi ancora di più. Auspico che i cittadini, i comitati e le associazioni continuino ad essere al fianco delle istituzioni locali ».

Sulla stessa lunghezza d’onda il suo omologo di Boscoreale, Gennaro Langella: « E’ un passo avanti importante – ha affermato attraverso una nota ufficiale – si sono aperti nuovi scenari che mi auguro possano contribuire a scongiurare l’apertura della seconda discarica nel Parco Nazionale del Vesuvio ».   

di Carmine Alboretti

 


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