Estratto dalla relazione del Dott. Maurizio Santoloci
Magistrato Vice-presidente nazionale del WWF Italia
Le
opere edilizie abusive:
la normativa vigente, la giurisprudenza, le proposte legislative di modifica
Il nuovo
"Testo unico delle disposizioni legislative in materia di beni culturali ed
ambientali"poteri regolamentari dell'Ente locale
PARTE
PRIMA
Le
opere edilizie abusive:
la normativa vigente,
la giurisprudenza, le proposte legislative di modifica
I "mangiatori
di terra"
Il consumo del suolo ed il
conseguente degrado del territorio rappresenta oggi certamente il primo grande problema
ambientale del nostro Paese. Certamente il più grave in assoluto perché la scomparsa del
territorio divorato dal cemento grazie ai "mangiatori di terra" è irreversibile
in ogni senso ed il danno sull'ambiente che ne deriva è assoluto.
Per venti anni, in Italia, ci siamo "mangiati", ogni anno, 58.700 ettari di
terra, un territorio più grande del Parco Nazionale d'Abruzzo. Cosa ci rimane? Quant'è
grande il territorio che tocca ad ognuno di noi?
Se consideriamo le terre emerse del nostro pianeta, circa 150 milioni di chilometri
quadrati, e la popolazione umana (circa 5 miliardi e mezzo di persone) vediamo che la
terra che tocca a ciascuno di noi è di circa 27.000 metri quadri. Per fare un paragone
sportivo, considerando un campo di calcio di serie C, che misura 100 metri per 50, diciamo
che ci toccano un po' meno di 6 campetti. sei campetti in cui deve starci tutto: ghiacciai
e deserti, foreste e città, laghi e paludi, pascoli e coltivi. Se andiamo a vedere quanto
terreno coltivabile resta dopo tutta questa roba ci accorgeremo che si arriva a malapena a
3000 metri quadri, un quadratino da 54 per 54 metri di lato. E il bello è che ogni anno
le persone della terra aumentano di circa 90 milioni (più dell'intera popolazione della
Germania) e, di conseguenza, diminuiscono le foreste per ottenere, al loro posto, dei
campi da coltivare. Per l'aumento delle case, delle strade, delle industrie, dei
parcheggi, dei campi di pallone, soprattutto nei paesi più ricchi, cala anche la terra
coltivabile a disposizione di ciascuno di noi. Poiché la superficie della Terra non è,
come abbiamo visto, infinita, e il numero degli uomini continua a crescere, i problemi
sono grandi. Ma se la terra a disposizione di ogni abitante del pianeta è di 27.000 metri
quadrati, quant' è il terreno che tocca a ciascuno di noi italiani?
La superficie dell' ltalia è di 300.000 chilometri quadrati, cioè 30 milioni di ettari
(ricordo che un ettaro è un quadrato di 100 metri per 100 metri, cioè 10.000 metri
quadri, due campi di pallone di serie C). La popolazione italiana è di circa 60 milioni
di persone. Per cui 30.000.000 di ettari da distribuire a 60.000.000 di persone fanno 5000
metri quadri a testa: un po' più di un solo campetto di calcio. Ma in questo campetto ci
devono entrare le montagne, i ghiacciai, i laghi, le rocce (che coprono circa il 10%), i
boschi (circa il 20 %) le colture (grano e mais, barbabietole e olivi, vigne e frutteti,
pascoli e prati) che coprono più della metà (il 56%), nel nostro campo 2.900 metri
quadri. Il restante 13 %, pari a 3.900.000 ettari (cioè nel nostro campetto 670 metri
quadri) sono coperti di asfalto e cemento di strade, autostrade, svincoli, parcheggi,
case, industrie, ipermercati, discariche, campi da tennis, piazze e così via. Abbiamo
visto che, per ognuno di noi in Italia, ci sono oggi 2.900 metri quadri di terra
coltivabile mentre 670 sono stati già invasi dall'uomo e non più utilizzabili.Ma quello
che preoccupa è che, anno dopo anno, la superficie agraria diminuisce e cresce quella
"griglia" di cemento e asfalto...
data la lunghezza del
testo, il documento nella sua integralità può essere scaricato nei seguenti formati
cliccando sui collegamenti ipertestuali sottostanti
|