IL SOLE 24 ORE

SEMINARIO
"URBANISTICA, APPALTI E TERRITORIO"

Milano - 3/4 luglio 2000

Estratto dalla relazione del Dott. Maurizio Santoloci
Magistrato Vice-presidente nazionale del WWF Italia


Le opere edilizie abusive:
la normativa vigente, la giurisprudenza, le proposte legislative di modifica

Il nuovo
"Testo unico delle disposizioni legislative in materia di beni culturali ed ambientali"poteri regolamentari dell'Ente locale

PARTE PRIMA

Le opere edilizie abusive:
la normativa vigente,
la giurisprudenza, le proposte legislative di modifica

I "mangiatori di terra"

Il consumo del suolo ed il conseguente degrado del territorio rappresenta oggi certamente il primo grande problema ambientale del nostro Paese. Certamente il più grave in assoluto perché la scomparsa del territorio divorato dal cemento grazie ai "mangiatori di terra" è irreversibile in ogni senso ed il danno sull'ambiente che ne deriva è assoluto.
Per venti anni, in Italia, ci siamo "mangiati", ogni anno, 58.700 ettari di terra, un territorio più grande del Parco Nazionale d'Abruzzo. Cosa ci rimane? Quant'è grande il territorio che tocca ad ognuno di noi?
Se consideriamo le terre emerse del nostro pianeta, circa 150 milioni di chilometri quadrati, e la popolazione umana (circa 5 miliardi e mezzo di persone) vediamo che la terra che tocca a ciascuno di noi è di circa 27.000 metri quadri. Per fare un paragone sportivo, considerando un campo di calcio di serie C, che misura 100 metri per 50, diciamo che ci toccano un po' meno di 6 campetti. sei campetti in cui deve starci tutto: ghiacciai e deserti, foreste e città, laghi e paludi, pascoli e coltivi. Se andiamo a vedere quanto terreno coltivabile resta dopo tutta questa roba ci accorgeremo che si arriva a malapena a 3000 metri quadri, un quadratino da 54 per 54 metri di lato. E il bello è che ogni anno le persone della terra aumentano di circa 90 milioni (più dell'intera popolazione della Germania) e, di conseguenza, diminuiscono le foreste per ottenere, al loro posto, dei campi da coltivare. Per l'aumento delle case, delle strade, delle industrie, dei parcheggi, dei campi di pallone, soprattutto nei paesi più ricchi, cala anche la terra coltivabile a disposizione di ciascuno di noi. Poiché la superficie della Terra non è, come abbiamo visto, infinita, e il numero degli uomini continua a crescere, i problemi sono grandi. Ma se la terra a disposizione di ogni abitante del pianeta è di 27.000 metri quadrati, quant' è il terreno che tocca a ciascuno di noi italiani?
La superficie dell' ltalia è di 300.000 chilometri quadrati, cioè 30 milioni di ettari (ricordo che un ettaro è un quadrato di 100 metri per 100 metri, cioè 10.000 metri quadri, due campi di pallone di serie C). La popolazione italiana è di circa 60 milioni di persone. Per cui 30.000.000 di ettari da distribuire a 60.000.000 di persone fanno 5000 metri quadri a testa: un po' più di un solo campetto di calcio. Ma in questo campetto ci devono entrare le montagne, i ghiacciai, i laghi, le rocce (che coprono circa il 10%), i boschi (circa il 20 %) le colture (grano e mais, barbabietole e olivi, vigne e frutteti, pascoli e prati) che coprono più della metà (il 56%), nel nostro campo 2.900 metri quadri. Il restante 13 %, pari a 3.900.000 ettari (cioè nel nostro campetto 670 metri quadri) sono coperti di asfalto e cemento di strade, autostrade, svincoli, parcheggi, case, industrie, ipermercati, discariche, campi da tennis, piazze e così via. Abbiamo visto che, per ognuno di noi in Italia, ci sono oggi 2.900 metri quadri di terra coltivabile mentre 670 sono stati già invasi dall'uomo e non più utilizzabili.Ma quello che preoccupa è che, anno dopo anno, la superficie agraria diminuisce e cresce quella "griglia" di cemento e asfalto...

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