I poteri regolamentari
dell'Ente locale
in materia di inquinamento elettromagnetico"
I Il testo della
Relazione che si propone di seguito è, in effetti, un promemoria, che l'autore aveva
preparato per la proposizione verbale dell'intervento all'uditorio presente.
A causa degli "sforamenti" nei tempi previsti per gli interventi dei relatori, e
della conseguente esiguità de tempo a disposizione per ciascuno, l'autore non ha potuto
svolgere la sua relazione così come preparata.
Per consentire, quindi, a quanti volessero, una fruizione più completa dell'intervento si
è inteso affidare testimonianza scritta dello stesso alle pagine del presente sito web.
Voglia, pertanto, il lettore tenere in considerazione la circostanza per cui il testo non
è un vero e proprio articolo immaginato per la pubblicazione ma la proposizione di alcuni
appunti annotati per procedere nell'esposizione.
L'autore
Avv. Aldo Avvisati
- 1.
Cappello introduttivo di presentazione e delimitazione dell'intervento
La materia dell'inquinamento elettromagnetico è negli ultimi tempi molto dibattuta in
diverse sedi e sotto molteplici aspetti: sanitario, tecnico, paesaggistico-ambientale,
giuridico-amministrativo.
L'interesse è crescente anche da parte del legislatore se è vero come è vero che in
meno di dieci anni si sono avute atti di vario genere e a livello della U.E. (Risoluzioni,
Raccomandazioni) e a livello nazionale con Leggi, D.lgs., D.M., Circolari, Linee Guida
Ministeriali che hanno avuto ad oggetto l'argomento.
Pende, tuttora, come noto un Ddl quadro sulla materia in Commissione Ambiente al Senato,
che procede, come diranno altri meglio di me in seguito con vari intoppi. Ddl che dovrebbe
ricomporre ad unità dando maggiori certezze e garanzie tanto ai cittadini, quanto alle
amministrazioni locali quanto agli operatori economici.
Anche le Regioni si sono investite o sono state chiamate a farlo dalle stesse disposizioni
legislative nazionali (D.M.381/98) con atti loro propri (Leggi, Delibere, Direttive,
Circolari).
(segue) |