RELAZIONE PRESENTATA IL GIORNO 29 GIUGNO 2000 AL CONVEGNO "ODISSEA 2000 NELL'ELETTROSMOG TRA SCIENZA, COSCIENZA E TUTELA DELLA SALUTE" PROMOSSO DALLA PROVINCIA DI NAPOLI

I poteri regolamentari dell'Ente locale
in materia di inquinamento elettromagnetico"

PARTE 2

Gli enti locali, in particolare i Comuni sono stati e sono chiamati a svolgere un ruolo di supplenza sui territori direttamente interessati in mancanza di disposizioni chiare, o proprio in mancanza di disposizioni, della normativa statale o di quella regionale.
Essendo il Comune una amm.ne di frontiera, la più immediatamente vicina ai cittadini, ai loro interessi ed alle loro esigenze, è chiamata, non può tirarsi indietro, a dare risposte alla comunità.
Ecco, in questo intervento tenterò di trattare e, se risulterò felice nell'esposizione, di apportare un contributo al chiarimento di alcune questioni che più di frequente investono gli enti locali. E, se mi è consentito, sempre alla luce di ragionamenti giuridico-amministrativo, esporre un ventaglio di proposte che si offrono agli enti locali.
Prima di procedere intendo cogliere l'occasione che mi è data dall'Amm.ne Provinciale di Napoli, dichiarando il mio plauso ad iniziative di questo genere che concorrono a restituire alla materia (o meglio ad amplificare), una serie di voci, appartenenti alla Scienza ufficiale con la S maiuscola e che non riescono ad avere, non so spiegarne le ragioni, quella credibilità che meriterebbero i loro studi ed i risultati conseguenti da parte del mondo scientifico e quella diffusione da parte dei "media" attenti, di solito, alle notizie più di costume sulla materia e non sempre altrettanto alle esposizioni scientifiche.
Parlo, a tale proposito, attraverso la testimonianza della mia esperienza professionale. Infatti, allorquando, circa due anni fa, mi sono avvicinato, per motivi professionali alla questione dell'inquinamento elettromagnetico e dei suoi possibili riflessi sulla Salute pubblica, dalle letture emergeva che, al di là dei dati epidemiologici, la scienza ufficiale fosse concorde nell'escludere qualsiasi certezza sul nesso di casualità tra l'esposizione di soggetti alle radiazioni e l'insorgere di alcune patologie.
Ampliando le mie letture ma, soprattutto attraverso la conoscenza di persona in diversi convegni seguiti un po' in Italia, di illustri studiosi della materia (di cui oggi mi onoro di essere seduto al fianco al tavolo dei relatori) ho avuto modo di accrescere e diversificare le mie conoscenze, scoprendo, come detto, che c'è una scienza altrettanto ufficiale (penso ai Soffritti, Maltoni, Grimaldi, Kundi, Giuliani) che ha svolto importanti ricerche volte a dimostrare la correlazione tra l'esposizione ai CEM e l'insorgere di alcune patologie.
Risulta importante avere la rappresentazione di un quadro completo delle diverse posizioni che ci sono su di un determinato argomento. Ancora di più è valido ciò per un giurista il quale ha il compito di recepire il dato fattuale, normativo, scientifico su di una materia per poi elaborare la propria interpretazione ed imbastire la propria azione professionale sia essa di consulenza legale o di assistenza e rappresentanza in contenzioso.

(segue)


<< pag. prec.

pag.succ. >>


 

SU

 

homeclr.gif (9257 byte)